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Amazon Prime ora costa di più… quindi?

Mercoledì 21 Marzo 2018, una data che difficilmente scorderemo, che ci porteremo dietro per anni con sentimenti di disprezzo e un’inusuale voglia rivoluzionaria. O forse no.

Stamani Amazon ha comunicato ai suoi clienti una notizia “scioccante” (a detta di alcuni), ovvero che il costo annuale del suo servizio Amazon Prime passerà dai 19,99€ attuali a 36€ a partire dal 4 aprile.

Se volessi riportare la notizia, potremmo concludere qui l’articolo, ma ciò su cui vorrei farvi ragionare è il perché, secondo me, si tratti di un aumento di prezzo corretto e forse anche necessario. Sottoscrivere un abbonamento Prime equivale ad avere spedizioni gratuite su tutti i prodotti, consegna in un giorno lavorativo – almeno che non viviate come me in una delle due isole – ed anche Amazon Prime Video – servizio di streaming video simile a Netflix e compagnia bella – oltre che diverse offerte e promozioni riservate. Ma anche la possibilità di utilizzare Amazon Prime Photos e Twitch Prime.

Si tratta di un servizio che a conti fatti racchiude molti vantaggi, in un unico pacchetto da 20€, che rimarrà tale per un altro anno. Quindi, andando al sodo, questi 16€ in più sono corretti o no?

Amazon ci offre qualità dei servizi, affidabilità, un’assistenza pre e post vendita eccezionale, insieme a tante altre piccole cose che ad oggi ci fanno considerare il colosso di Bezos come punto di riferimento nel settore. È ovvio che anche il colosso di Bezos ha i suoi difetti, ma tutto ciò, a parer mio, vale quel sovrapprezzo, che in fin dei conti si traduce in 3€ al mese (con i quali non ci si paga nemmeno un abbonamento standard di Netflix).

Prima parlavo del fatto che fosse necessario questo cambio di prezzo, in primis perché noi italiani eravamo gli unici a pagare Prime così poco (sì, lo so, suona strano accoppiare “pagare poco” ed “italia”) ed in seconda battuta perché Amazon ha dei costi da cui rientrare a causa delle brutte abitudini di molti clienti. È noto come diversi utenti si approfittino della possibilità di restituire entro 30 giorni i prodotti o di come gli operatori dell’assistenza siano disponibili a darci rimborsi parziali ecc. per vari motivi. Inutile dire come quei 3€ al mese ci possano anche dare una scusante su un servizio che nemmeno il negozio sotto casa potrà mai darci.

E poi, vorrei ricordare a tutti coloro che si sono sentiti turbati nel profondo dalla notizia, che in fin dei conti, Amazon Prime non è mica un obbligo.